Processo vaticano: annullato parzialmente il primo grado
La Corte d'appello vaticana ha dichiarato la "nullite relativa" del primo grado del processo riguardante la gestione dei fondi della Santa Sede, ordinando la "rinnovazione del dibattimento". L'Ufficio del Promotore di Giustizia dovre depositare entro il 30 aprile 2026 la versione integrale di tutti gli atti e documenti del procedimento istruttorio, garantendo cose alle difese pieno accesso al materiale probatorio. La prossima udienza 0 fissata per il 22 giugno 2026.
Dettagli dell'ordinanza
La decisione della Corte, presieduta da monsignor Alejandro Arellano Cedillo, segue le eccezioni sollevate dai legali dei dieci imputati, tra cui il cardinale Giovanni Angelo Becciu. Le difese avevano contestato il mancato deposito integrale del fascicolo istruttorio e altre irregolarite procedurali. La Corte ha accolto queste eccezioni, richiedendo la ripetizione di alcune fasi del dibattimento in appello.
Implicazioni per il processo
Nonostante la "nullite relativa" dichiarata, la sentenza di primo grado mantiene i propri effetti. Tuttavia, nel nuovo dibattimento non potre essere messa in discussione la responsabilite degli imputati prosciolti, nei cui confronti non fu proposto appello dall'Ufficio del Promotore di Giustizia o nei cui confronti l'appello dell'accusa sia stato dichiarato inammissibile. Le parti civili mantengono la loro costituzione originaria.
Prossimi passi
Entro il 30 aprile 2026, l'Ufficio del Promotore di Giustizia, guidato da Alessandro Diddi, dovre depositare in Cancelleria la versione integrale di tutti gli atti e documenti del procedimento istruttorio. Le parti avranno tempo fino al 15 giugno 2026 per esaminare la documentazione e preparare le proprie difese. La prossima udienza 0 fissata per il 22 giugno 2026, durante la quale verre definito il calendario delle sedute successive.
Reazioni delle difese
Gli avvocati del cardinale Becciu, Fabio Viglione e Maria Concetta Marzo, hanno espresso soddisfazione per l'ordinanza della Corte d'Appello, affermando che sono state accolte le loro eccezioni e che cie dimostra la necessite di garantire il rispetto della legge per celebrare un processo giusto.