Processo d'appello vaticano: accusa e parti civili respingono eccezioni difensive
Durante la sesta udienza del processo d'appello sulla gestione dei fondi della Santa Sede, l'Ufficio del Promotore di Giustizia e le parti civili, tra cui la Segreteria di Stato, l'Istituto per le Opere di Religione (IOR) e l'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica (APSA), hanno replicato alle eccezioni sollevate dalle difese degli imputati. Le eccezioni riguardavano principalmente la mancata pubblicazione dei rescritti papali e il deposito parziale del materiale probatorio da parte dell'accusa.
Posizione dell'accusa e delle parti civili
Il professor Giovanni Maria Flick, difensore dell'APSA, ha chiesto alla Corte d'Appello di rigettare le istanze delle difese, sottolineando l'inutilitàdi alcune eccezioni sollevate. Paola Severino, difensore della Segreteria di Stato, ha ribadito la legittimitàdei rescritti papali e la loro natura di disposizioni normative valide, affermando che la mancata pubblicazione era giustificata per motivi di riservatezza delle indagini.
Prossimi sviluppi
La Corte d'Appello, presieduta da monsignor Alejandro Arellano Cedillo, sièriservata di deliberare sulle questioni preliminari sollevate, rinviando la prossima udienza a data da destinarsi. Questo rinvio mira a garantire un esame approfondito delle eccezioni presentate e a assicurare il rispetto delle garanzie procedurali.
Il processo continua a essere seguito con attenzione, data l'importanza delle questioni legali e procedurali coinvolte.